Statuto

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA

DORMIRE IN BARCA

 

 

ART. 1. DENOMINAZIONE E DURATA

  1. E’ costituita un’associazione sportiva dilettantistica senza finalità di lucro denominata “DORMIRE IN BARCA A.S.D.” ai sensi e per gli effetti dell’art. 2 e dell’art. 18 della Costituzione Italiana e degli art. 36, 37 e 38 del codice civile. L’Associazione ha sede in Roma, Viale Giorgio De Chirico, 74. Le future variazioni di sede all’interno del Comune di Roma, in deroga alla disciplina delle modificazioni statutarie, saranno di esclusiva competenza del Consiglio Direttivo.

ART. 2. OGGETTO E SCOPI

  1. L’Associazione è un’istituzione a carattere autonomo, libero, apolitico, aconfessionale e non ha fine di lucro. L’Associazione, inoltre, si uniforma, nello svolgimento della propria attività a principi di democrazia interna della struttura, di uguaglianza dei diritti per tutti gli associati e di elettività delle cariche associative. L’Associazione opera per fini sportivi, ricreativi e culturali per l’esclusivo soddisfacimento di interessi collettivi, e non discrimina in base al sesso, alla religione, alla razza e alle condizioni socio-economiche. L’associazione promuove attività sportive dilettantistiche e motorio-sportive, con particolare riferimento alla pratica della vela, della vita di mare, delle attività all’aria aperta,  all’apprendimento delle tecniche di navigazione a vela e motore di regata e di vita di bordo, e a tutte le discipline sportive compresa l’attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento ed il perfezionamento dell’attività sportiva ed agonistica nonché alla sensibilizzazione sulla sicurezza in barca in navigazione e in banchina.
  2. L’Associazione, nello svolgimento delle sue attività sportive, promuove attività culturali volte alla conoscenza della storia, del patrimonio artistico, della gastronomia, della cultura, delle tradizioni dei paesi costieri; preserva la memoria delle arti marinaresche, delle antiche tradizioni marinare; promuove attività per la sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente, alla conoscenza della fauna costiera e del patrimonio ittico.
  3. L’Associazione si propone di creare momenti di aggregazione per favorire i valori dell’amicizia e della solidarietà attraverso la promozione di eventi, incontri, dibattiti ecc., promuovere e propagandare convegni e incontri su temi di interesse dei soci; manifestazioni o partecipazione a manifestazioni ed altri avvenimenti o altre iniziative di carattere ricreativo e sportivo, idonee a favorire una maggiore integrazione tra gli associati, con un’attenzione particolare a persone con problemi di integrazione sociale, disagio, patologie psichiche o fisiche.
  4. Le attività sopra riportate saranno abbinate alla pratica delle discipline sportive di qualsiasi genere purché legate al mare, anche nel contesto dell’organizzazione di squadre sportive e gruppi per la partecipazione a regate, campionati, gare, concorsi, manifestazioni ed iniziative di diverse discipline sportive.
  5. L’Associazione si conforma alle norme e alle direttive degli organismi dell’ordinamento sportivo, con particolare riferimento alle disposizioni del CONI nonché agli Statuti ed ai Regolamenti delle Federazioni sportive nazionali o degli Enti di promozione sportiva cui l’associazione si affilia mediante delibera del Consiglio Direttivo. L’Associazione si propone, infine, di svolgere occasionalmente anche altre attività connesse agli scopi istituzionali, al fine di reperire i fondi necessari al raggiungimento delle proprie finalità. L’Associazione potrà compiere tutte le operazioni patrimoniali e finanziarie sia nei confronti di altre Associazioni o società, Enti privati o pubblici e aziende, sia nei confronti di persone fisiche. Potrà acquisire materiali, mezzi, attrezzature, beni mobili e immobili, avvalersi saltuariamente di rapporti di collaborazione e consulenza, curare rapporti con Enti e Comuni di città italiane ed estere, promuovere, infine, ogni iniziativa idonea al reperimento di mezzi finanziari che consentano il perseguimento dei su citati fini istituzionali.
  6. Per raggiungere i suoi fini e rispondere alle esigenze del corpo sociale l’Associazione può creare strutture proprie o utilizzare quelle esistenti sul territorio, può gestire imbarcazioni ed attrezzature, proprie, di soci o di terzi, impianti e strutture sportive di vario genere; a tal fine può compiere tutte le operazioni economiche e finanziarie ritenute opportune, nonché:
  1. organizzare squadre sportive per la partecipazione a campionati, gare, regate, concorsi, manifestazioni ed iniziative di vela e di diverse discipline sportive;
  2. indire corsi di avviamento agli sport, attività motoria e di mantenimento, corsi di formazione e di qualificazione per operatori sportivi;
  3. gestire siti web e riviste specializzate che favoriscano l’attività dell’associazione;
  4. per le attività sociali potrà utilizzare natanti, imbarcazioni e navi a vela e motore o navigazione mista mediante la stipula di contratti di locazione e noleggio con e senza equipaggio, comodati d’uso incluse tutte le attività di costruzione, ripristino, allestimento e gestione sia tecnica che finanziaria; utilizzare imbarcazioni di proprietà dei soci a titolo gratuito con solo rimborso spese;
  5. può promuovere direttamente o in collaborazione con altri sodalizi lo sviluppo delle proprie iniziative, può attivare rapporti e sottoscrivere convenzioni con Enti pubblici e privati per gestire impianti sportivi e i servizi connessi, ivi comprese annesse aree pubbliche o attrezzate, collaborare per lo svolgimento di manifestazioni e iniziative sportive; potrà allestire e gestire punti di ristoro per la somministrazione di alimenti e bevande, anche in occasione di manifestazioni sportive o ricreative. Sarà espressamente consentita la gestione economica delle scorte alimentari a bordo delle imbarcazioni, comunemente denominata “cambusa”; attuare servizi e strutture per lo svolgimento delle attività inerenti allo scopo sociale, quali sala di lettura, sala giochi, bar interno, spaccio, mense, trattenimento musicali, videoteca, ludoteca, siti internet, forum, ecc.;

ART. 3 SOCI DELL’ASSOCIAZIONE

  1. Sono soci dell’Associazione coloro che ne condividono gli ordinamenti sociali, e che si impegnano a partecipare alla vita dell’Associazione. Possono far parte dell’Associazione le persone fisiche italiane e straniere. Il numero degli associati è illimitato.
  2. Fra gli aderenti all’Associazione esiste parità di diritti e di doveri. La disciplina del rapporto associativo e le modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo sono uniformi per tutti gli associati. Tutti i soci sono vincolati all’Associazione per la durata di un anno sociale.
  3. La quota associativa è stabilita ogni anno dal Consiglio Direttivo, non è restituibile in caso di recesso o di perdita dalla qualifica di associato. Le quote associative non sono trasmissibili – se non per causa di morte – né rivalutabili.
  4. La qualifica di socio viene meno per i seguenti motivi:
  1. Per dimissione volontaria, da comunicarsi per iscritto al Consiglio Direttivo;
  2. Per morosità, qualora il socio, non avendo comunicato disdetta, non abbia versato la relativa quota sociale;
  3. Per radiazione in caso si verifichi uno dei seguenti fatti:
    1. Inadempienza agli obblighi del presente Statuto;
    2. Inadempienza alla prescrizione del Regolamento interno;
  • Azioni ritenute disonorevoli entro e fuori l’Associazione;
  1. Quando siano intervenuti motivi che, per la loro gravità, rendano incompatibile la prosecuzione del Rapporto associativo.

La radiazione viene deliberata dal Consiglio Direttivo. La delibera di esclusione deve essere comunicata al socio mediante lettera raccomandata.

ART. 4 DIRITTI E DOVERI DEGLI ASSOCIATI

  1. Gli associati hanno diritto:
  1. Di partecipare alle assemblee secondo le norme statutarie e regolamentari;
  2. Di partecipare alle attività sportive organizzate dall’Associazione.
  1. Gli associati sono obbligati:
  1. Ad osservare il presente Statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali;
  2. A pagare la quota associativa;
  3. A mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’Associazione;
  4. A utilizzare correttamente i beni dell’Associazione, impegnandosi alla conservazione ed al buon uso degli stessi.
  1. La decisione di aggregare l’aspirante associato all’interno dell’Associazione è di esclusiva competenza del Consiglio Direttivo che deve decidere sulle domande, al massimo nella prima riunione successiva alla data di ricezione della domanda stessa.
  2. Tutti coloro i quali intendano far parte dell’Associazione dovranno:
  1. Farne richiesta scritta;
  2. Essere accettati dal Consiglio Direttivo;
  3. Aver versato la quota di iscrizione o almeno versarla entro cinque giorni dalla comunicazione dell’avvenuta accettazione della domanda associativa;
  4. Aver espressamente accettato di conformarsi ai principi e propositi previsti nel presente Statuto.

ART. 5 QUOTE ASSOCIATIVE

  1. Le quote associative, stabilite dal Consiglio Direttivo, sono dovute per intero, indipendentemente dalla data di iscrizione dell’associato.

ART. 6 ORGANI SOCIALI

  1. Gli organi sociali dell’Associazione sono:
  1. Assemblea dei soci;
  2. Consiglio Direttivo;
  • Presidente;
  1. Vicepresidente
  1. Gli organi sono liberamente eleggibili.

ART. 7 ASSEMBLEA DEI SOCI

  1. L’assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’Associazione ed è costituita da tutti gli Associati che si trovino in regola con il pagamento della quota associativa. L’assemblea di distingue in:
  1. Ordinaria
  1. L’Assemblea Ordinaria, oltre che dal Consiglio direttivo, può essere richiesta da un decimo degli associati aventi diritto al voto, i quali dovranno avanzare domanda al presidente dell’associazione proponendo l’ordine del giorno. In tal caso l’assemblea dovrà essere convocata entro trenta giorni dalla richiesta. L’assemblea Ordinaria viene convocata altresì dal Consiglio Direttivo ogni anno, entro il 30 aprile di ciascun anno. L’avviso di convocazione deve essere inviato agli aventi diritto, almeno dieci giorni prima della data fissata per l’assemblea, con idonee forme di pubblicità, quali avviso affisso presso la sede sociale o pubblicazione sul sito web dell’Associazione, ed esso deve indicare in maniera precisa e puntuale il luogo, la data, l’ora e gli argomenti posti all’ordine del giorno. L’assemblea ordinaria:
  1. Vota la relazione economico – finanziaria sulla gestione dell’anno precedente, predisposta e presentata dal Consiglio Direttivo;
  2. Ogni cinque anni elegge con votazioni separate i componenti del Consiglio Direttivo.
  3. Delibera sugli altri argomenti all’ordine del giorno.
  1. In prima convocazione l’assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli aventi diritto al voto e delibera con la maggioranza dei voti presenti. In seconda convocazione l’assemblea è valida qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera a maggioranza dei presenti.
  2. L’assemblea straordinaria ha luogo ogni qualvolta si renda necessaria per le esigenze dell’Associazione medesima.
  3. L’assemblea straordinaria si riunisce per deliberare sulle modifiche e/o integrazioni statutarie.
  4. L’assemblea straordinaria è convocata dal Presidente dell’Associazione, su proposta della metà più uno dei Consiglieri oppure a seguito di richiesta scritta presentata dalla metà più uno dei soci. L’assemblea deve essere convocata nel termine di sessanta giorni dalla richiesta; essa è validamente costituita, in prima convocazione, con la partecipazione di almeno i due terzi degli aventi diritto al voto e delibera a maggioranza dei presenti. In seconda convocazione, l’assemblea straordinaria è regolarmente costituita con la partecipazione dei presenti aventi diritto al voto e delibera con il voto favorevole di almeno due terzi dei presenti.
  5. Hanno diritto al voto tutti gli associati, che possono farsi rappresentare per delega da altri soci con delega scritta, redatta su modulo predisposto dal Consiglio Direttivo. Ciascun socio non potrà essere portatore di più di una delega. Il Presidente nomina un segretario, il quale dovrà redigere il verbale dell’assemblea controfirmandolo insieme al Presidente; spetta al Presidente dell’assemblea constatare la regolarità della convocazione e della costituzione, nonché il diritto dei presenti all’intervento nella stessa. L’assemblea può essere convocata anche fuori dalla sede sociale purché in Italia.

ART. 8 CONSIGLIO DIRETTIVO

  1. In ordine all’amministrazione dell’Associazione, la stessa è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un numero di Consiglieri non inferiore a due e non superiore a quattro, nominati dall’Assemblea.
  2. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente e resta in carica per la durata di cinque anni ed i suoi componenti possono essere rieletti.
  3. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta l’anno per redigere il rendiconto economico-finanziario, nonché per definire gli indirizzi ed il programma di attività per il nuovo esercizio. Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente o, in sua assenza o impedimento, del Vicepresidente o quando ne facciano richiesta i due terzi dei Consiglieri. Le riunioni avvengono nella sede sociale o anche altrove. Per la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza della maggioranza dei Consiglieri e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
  4. Al Consiglio sono conferiti i più ampi poteri per l’amministrazione e la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, ad eccezione di quanto espressamente riservato all’assemblea dei soci dalla legge e dal presente Statuto. Spetta inoltre al Consiglio di fissare l’ammontare annuo della quota associativa ed i relativi termini di pagamento, di accogliere o respingere le domande degli aspiranti e di deliberare in merito alla perdita della qualifica di socio.
  5. Al Consigliere non spetta alcun compenso per la carica che ricopre.
  6. Il Consiglio pubblica negli spazi informativi esposti nella sede sociale le sue deliberazioni, nonché le deliberazioni dell’assemblea, i rendiconti e i bilanci.
  7. Per il primo quinquennio le cariche sociali vengono determinate come segue:
  1. Ferrandes Patrizia, nata a Roma il 26/04/1971, Codice fiscale FRRPRZ71D66H501W, Consigliere e Presidente;
  2. Antonelli Paolo, nato a Nettuno il 4/02/1964, Codice fiscale NTNPLA64B04F880J, Consigliere e Vicepresidente;
  3. Proietti Laura, nata a Nettuno il 5/10/1969, Codice fiscale PRTLRA69R45F880F, Consigliere.

ART. 9 PRESIDENTE DEL DIRETTIVO

  1. Il Presidente è eletto a maggioranza semplice dei voti, da e tra i membri del Consiglio Direttivo e dura in carica cinque anni. Il Presidente è una carica aggiunta a quella di Consigliere. Il Presidente nomina il Vicepresidente all’interno del Consiglio Direttivo. In caso di assenza, impedimento o di cessazione, le funzioni del Presidente sono svolte dal Vicepresidente, il quale lo sostituisce in tutti gli altri atti di competenza del Presidente stesso.
  2. Il Presidente rappresenta l’Associazione nei rapporti con i terzi; convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo, coordinandone i lavori e provvedendo a fornire adeguate informazioni sulle materie all’ordine del giorno; convoca l’Assemblea Ordinaria e Straordinaria, salvo i casi previsti dal presente Statuto; può adottare provvedimenti di estrema urgenza, che dovranno essere ratificati nella prima riunione utile dell’organo deliberante; ha la firma e la rappresentanza sociale e legale dell’Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio, in ogni evenienza; è responsabile, unitamente al Consiglio Direttivo, del funzionamento dell’Associazione nei confronti dell’Assemblea.

Art. 10 PRINCIPI INFORMATORI DELLA GIUSTIZIA ASSOCIATIVA

  1. Ciascun associato si impegna:
  1. A mantenere condotta conforme ai principi di legalità, probità, rettitudine, nonché della correttezza morale in ogni rapporto legato alla qualità da lui rivestita di Associato;
  2. A non esprimere pubblicamente giudizi e rilievi lesivi della reputazione di altri Associati o di Organi sociali;

ART. 11 DIVIETO DI DISTRIBUZIONE DI UTILI

  1. E’ fatto divieto espresso di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

ART. 12 RISORSE ECONOMICHE

  1. L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:
  1. Quote associative;
  2. Contributi per prestazioni specifiche erogate agli associati;
  3. Erogazioni liberali da parte di persone fisiche, società, enti pubblici e privati;
  4. Entrate da attività connesse agli scopi istituzionali;
  5. Entrate derivanti da organizzazione di manifestazioni di carattere culturale e artistico;
  6. Ogni altra entrata che contribuisca al reperimento dei fondi necessari al raggiungimento degli scopi istituzionali, nel rispetto dei limiti e delle condizioni imposte dalla normativa vigente (inclusi proventi di attività economiche occasionali e marginali).

ART. 13 MODIFICHE DELLO STATUTO

  1. Salvo i casi riservati al Consiglio Direttivo, per la revisione e la modifica dello Statuto, delibera l’assemblea dei soci in seduta straordinaria.
  2. Le proposte di modifica dello Statuto devono essere presentate all’assemblea dal Presidente, da almeno due terzi dei Consiglieri o da almeno due terzi degli aventi diritto al voto, con esclusione delle deleghe.
  3. Ad ogni modifica dello Statuto, una copia di esso deve essere depositato presso la sede sociale e deve essere messo a disposizione degli Associati.

ART. 14 SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

  1. L’assemblea delibera su proposta del Consiglio Direttivo:
  1. Sullo scioglimento dell’Associazione;
  2. Sulla donazione dei beni in caso di scioglimento, cessazione ed estinzione dell’Associazione.
  1. L’assemblea in questo caso, è validamente costituita e delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con la presenza di almeno tre quarti dei soci aventi diritto al voto, con esclusione delle deleghe.
  2. In caso di scioglimento dell’associazione per qualunque causa, l’Associazione devolverà obbligatoriamente il suo patrimonio ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, L. 662/1996 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 15 NORME DI RINVIO

  1. Per quanto non indicato nel presente Statuto, in relazione alla sua esecuzione ed interpretazione, si fa riferimento al codice civile ed alle leggi vigenti in materia di associazioni e persone giuridiche private.

Il Presidente (Patrizia Ferrandes) ________________________________

Il Vicepresidente (Paolo Antonelli) _________________________________­_

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